Benefici dello Yoga

Lo stress e l’uomo moderno

Nel suo discorso presso la Federazione Italiana Yoga, Il Ciocco, Italia, il 24 maggio del 1984, Swami Satyananda Saraswati ha dato la visione dello yoga sullo stress

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Al giorno d’oggi lo stress è considerato una delle principali cause di malattia. Sono state fatte molte ricerche su questo tema da scienziati di tutto il mondo che sono giunti alla conclusione che le tensioni, le ansie e le condizioni di disturbo mentale possono causare gravi disturbi fisici.

C’è una lunga lista di malattie, come i problemi della pressione sanguigna, le malattie cardiovascolari e l’asma, che sono conosciute come malattie nate da stress. Se esaminate questa lista, voi stessi potete concludere che l’89% di tutte le malattie del giorno d’oggi derivano dallo stress. Oggi la scienza sta cominciando a mettere in relazione il comportamento psicologico con le condizioni di stress, quindi è necessario studiare cos’è lo stress e come esso può influenzare i vari aspetti della vita umana. Per fare questo dobbiamo prima di tutto capire la natura dello stress e da dove trae origine.

Una delle considerazioni più importanti che possono essere dedotte dai nostri studi, sia dalla letteratura antica dello yoga che dai testi scientifici moderni, è che non c’è una ma centinaia di cause che possono procurare stress. Sono state fatte profezie catastrofiche e queste profezie sono molto pessimiste. Queste non causano stress? È possibile che non provochino stress a livello cosciente, ma possono provocare stress nella mente inconscia.

La psicologia sostiene che quando sopprimete le esperienze, queste si depositano nell’inconscio ed emergono sotto forma di incubi. Qualunque sia lo stress che sperimentate, nella famiglia, nella società o nella vita, esso si accumula in qualche parte della vostra mente. A volte lo stress è conscio, a volte è subconscio e molte volte è inconscio.

Lo stress che colpisce la mente conscia non è molto pericoloso. Lo stress depositato nella vostra mente subconscia viene fuori sotto forma di sogni. Ma lo stress che è sconosciuto, lo stress che non riuscite a comprendete, va nella mente inconscia e può creare confusione nel corpo, nella mente, nelle emozioni e nella personalità.

Lo stress, tuttavia, non è una condizione imprevedibile della mente, esso si manifesta attraverso un particolare meccanismo. Lo stress nasce dalla tensione. La tensione è una condizione del sistema nervoso, e questa tensione che si crea nel sistema nervoso si muove fino ad arrivare ad ogni atomo e particella del corpo.

Tre tipi di tensione

Sia secondo la filosofia dello yoga che per la psicologia moderna ci sono tre tipi di tensione. Queste possono essere classificate in tensione muscolare, mentale ed emozionale. Questi tre tipi di tensione hanno origine nella struttura fisica e mentale e colpiscono tutti gli altri sistemi del corpo. Alcuni di voi avranno fatto esperienza che quando si è sotto tensione si fanno molti errori. Ciò accade a causa di uno squilibrio nel sistema nervoso che causa un comportamento irregolare.

Questa tensione, alla fine, culmina nello stress. A questo punto è importante comprendere questi tre tipi di tensione. La tensione muscolare è causata da azioni eccessivamente critiche. Il corpo fisico ha risorse di energia limitate e quando lavoriamo eccessivamente, questa energia può diminuire. Siamo quindi costretti a bilanciare questa diminuzione di energia con un apporto supplementare di cibo o medicine per accelerare o accentuare l’energia necessaria per un sovraccarico di lavoro. Ad esempio, gli sportivi necessitano di una grande quantità di energia per combattere la fatica di un uso eccessivo dei loro corpi. Così, essi prendono ormoni supplementari e farmaci per mantenere un flusso regolare di energia nel corpo. Queste tensioni fisiche o muscolari non sono molto gravi o difficili da eliminare; si possono risolvere con un riposo adeguato e una dieta appropriata.

La successiva forma di tensione è nota come tensione mentale, e la maggior parte delle persone nel mondo ne soffrono. Non permettiamo alla mente di riposare. La mente è sempre impegnata in pensieri e questo eccessivo pensare provoca tensione mentale. Ciò porta anche alla confusione mentale che si traduce in ulteriore tensione. Come risultato di questo si ha perdita di memoria e se le tensioni mentali si acuiscono, non potendo dare giudizi precisi, potrebbero essere causa di molti disastri nella vita.

E’ ben noto che sensi, mente, cervello e sistema nervoso sono interconnessi. I cinque sensi sono strettamente connessi al cervello e alla mente, così come i sistemi nervoso simpatico e parasimpatico. Pertanto, ogni percezione e cognizione che si hanno nella mente coinvolgono il sistema nervoso, i cinque sensi e il cervello. Ogni processo di pensiero è responsabile della produzione da parte del sistema endocrino di un certo tipo di secrezione o di ormone nel corpo. Quando si pensa alla paura, alla rabbia o a qualsiasi forte emozione, le ghiandole surrenali cominciano a secernere potenti ormoni, come l’adrenalina. Questo è solo un esempio. Questo è il motivo per cui i pensieri non dovrebbero essere considerati come mera azione psicologica. Ogni pensiero è psicologico ma produce anche un effetto fisiologico sul corpo. Può accelerare ed eccitare le ghiandole surrenali, può creare iperattività, può causare un aumento della frequenza respiratoria del corpo, può eccitare i reni e la vescica. Questo è ciò che gli scienziati stanno dicendo e possono testimoniare per esperienza personale.

Il terzo tipo di tensione è la tensione emotiva. L’uomo è forse l’unico essere vivente che conosce le tensioni emotive; esse nascono dalle nostre relazioni con le persone, gli oggetti e gli eventi.Quando abbiamo una certa filosofia di vita (la maggior parte degli esseri umani sono filosofici)iniziamo a metterci in relazione con le persone, gli oggetti e gli eventi della vita. Queste relazioni si sviluppano sulla base di raga e dwesha, o simpatie ed antipatie. Ad esempio, non vi relazionate con un uomo solo perché è un uomo. Vi relazionate con lui perché o vi piace o non vi piace. Allo stesso modo vi rapportate con gli eventi o con gli oggetti sulla base dei vostri gusti personali, antipatie ed attaccamenti.

Pertanto, come esseri umani, interagite emotivamente con ogni cosa intorno a voi. Ma non tutto va secondo i vostri desideri. Quando qualcosa va secondo i vostri desideri c’è una tensione emotiva positiva e quando qualcosa non va secondo il vostro volere si crea una tensione emotiva negativa. Queste tensioni emotive, alla fine, possono causare ulcera peptica, asma,attacchi di cuore o addirittura pazzia. Possono farvi diventare peccatori o santi. Possono farvi essere violenti, o possono semplicemente trasformarvi in un servitore disinteressato dell’umanità. La tensione emotiva è un fattore molto potente nella vita umana e non dovete sottovalutarla. Quindi, queste tre tensioni causano lo stress che alla fine si diffonde in tutto il corpo e la mente, passando attraverso il canale fisico, pranico e mentale – i campi di energia nel corpo.

Ora esaminiamo il corpo. Secondo l’hatha yoga, ci sono due forze nel corpo fisico note come ida e pingala. Esse rappresentano il sole e la luna, shiva e shakti o coscienza e vita. Questi due canali fluiscono attraverso tutto il corpo e in termini scientifici moderni sono noti come il sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Ida trasporta la forza responsabile delle attività di pensiero e mentale; pingala trasporta la forza che rappresenta il prana o l’azione vitale. Queste due forze sono distribuite in tutto il corpo, ma il canale principale scorre all’interno della colonna vertebrale e si interseca in quattro nodi principali o chakra.

Questi chakra sono vortici di energia o prana e il primo di questi quattro nodi è swadhisthana chakra che corrisponde al plesso sacrale. Il secondo è manipura chakra o plesso solare, il terzo è anahata chakra o plesso cardiaco e il quarto è vishuddhi chakra o plesso cervicale. Da questi quattro nodi migliaia di canali trasportano il prana e la coscienza attraverso ogni singola parte del corpo. In hatha yoga si dice che 72.000 canali portano prana e forza mentale nel corpo. Anche la scienza moderna asserisce quasi le stesse cose.

Oltre a questi quattro nodi c’è un punto da cui queste due forze del prana e della coscienza provengono e un altro punto in cui terminano. In hatha yoga il punto di origine di queste due forze è conosciuto come muladhara chakra o plesso coccigeo, ed il punto in cui terminano è noto come ajna chakra o midollo allungato nel cervello. Questi due punti in cui le due forze originano e terminano sono i più importanti per il risveglio e l’elevazione di questa energia.

L’hatha yoga afferma che, al fine di creare armonia ed eliminare lo stress, queste due forze devono essere armonizzate. È quando non c’è armonia tra queste due forze che iniziano i problemi. Dal punto di vista dell’hatha yoga la cura per la tensione e lo stress è un equilibrio tra queste due forze. L’equilibrio può essere creato attraverso i kriya dell’hatha yoga, come asana, pranayama, trataka, ecc. Nell’’Hatha Yoga Pradipika’, che è un testo autorevole sull’hatha yoga, è detto che le forze della mente e del prana, o ida e pingala, sono così strettamente connesse l’una con l’altra che il controllo di una porta spontaneamente al controllo dell’altra. Siccome il prana può essere controllato attraverso il respiro, gli hatha yogi utilizzano la pratica del pranayama per indurre uno stato di tranquillità della mente.

I klesha: una fonte di stress

Mentre l’hatha yoga parla di controllo del prana, il sistema del raja yoga, che è uno yoga più avanzato, sostiene il controllo diretto delle forze della mente. Nel “Raja Yoga Sutra” di Patanjali si dice che la mente è governata da cinque tipi di klesha o afflizioni: l’ignoranza, l’ego, l’attrazione, l’avversione e l’attaccamento alla vita, che sono responsabili di tutte le ansie e, se riflettete su voi stessi, arriverete alla stessa conclusione. Lo scopo o obiettivo del raja yoga è il controllo la mente affinché questi klesha siano controllati. L’intero sistema di yoga e tantra si occupa dell’eliminazione dello stress, sia come risultato di pratiche yogiche, sia come requisito preliminare per pratiche più avanzate. Il raja yoga dice di controllare la mente in modo che iprana siano controllati. Questo crea un equilibrio tra le due forze di ida e pingala. L’hatha yogadice di controllare il prana in modo tale da rendere la mente calma. Tuttavia, nel tantra l’approccio è completamente diverso. Il tantra dice di non cercare di controllare le forze negative della mente. Prescrive invece le pratiche di kriya yoga, ajapa japa, yoga nidra, ecc, che inducono uno stato di tranquillità nel praticante senza un confronto diretto con la mente. Tra queste, la pratica di yoga nidra si distingue come un metodo molto potente per eliminare lo stress e la tensione nell’uomo.

Ricerche su yoga nidra

Molte ricerche sono state già fatte in America e in India sugli effetti di yoga nidra sulle condizioni di stress e di tensione. È stato scoperto che durante i periodi di stress il corpo secerne vari tipi di ormoni. Queste secrezioni appartengono a sistemi complessi di ghiandole endocrine. A seguito di questa secrezione endocrina, nel corpo avvengono vari cambiamenti, risultanti in condizioni di stress, che a loro volta alterano gli schemi caratteristici delle onde cerebrali. Il cervello ha un schema definito di frequenze di energia che sono conosciute come alfa, delta, beta e theta.

Ogni onda cerebrale ha un effetto diretto sul corpo e in particolare sul cuore. Si è scoperto che le secrezioni endocrine, la frequenza respiratoria, l’attività cardiaca e altre funzioni del corpo, alterano e hanno un comportamento diverso in ciascuna di queste quattro onde cerebrali. Per esempio, quando le onde delta sono predominanti nel cervello, il tasso di respirazione diminuisce e le reazioni cardiovascolari, come la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna,rallentano. Allo stesso tempo il corpo si trova a consumare meno ossigeno.

Diversamente, quando le onde theta o beta sono predominanti nel cervello, il corpo consuma molto ossigeno. Allo stesso tempo il cuore e il sistema cardiovascolare sono in fase di eccitazione ed agitazione. Ma nel momento in cui le onde alfa sono predominanti, vi è uno stato di equilibrio nel consumo di ossigeno da parte dei tessuti corporei. Si tratta di uno stato di rilassamento fisiologico. Non solo il consumo di ossigeno, ma i tassi metabolici e respiratori si stabilizzano. Come risultato la pressione sul cuore e il carico di lavoro sul cuore diminuiscono. Pertanto, si è scoperto che al fine di diminuire la tensione cardiovascolare è importante che il paziente sviluppi onde alfa nel cervello.

La scienza di yoga nidra è molto sistematica. In yoga nidra non c’è ipnosi e non c’è sonno. Durante tutta la pratica è necessario mantenere la coscienza o la consapevolezza completamente interiorizzata. In questo stato di accentuata consapevolezza interiore si è scoperto che le onde cerebrali sviluppano schemi alfa, e queste frequenze alfa del cervello sono considerate molto importanti nel ridurre la pressione sanguigna e nell’eliminazione di tensioni cardiovascolari.

Eliminazione dei samskara

Tuttavia, l’eliminazione della tensione non è una questione così semplice. Vi è ancora un altro problema che non è stato risolto. Nascosti in profondità negli angoli della mente ci sono i samskara o archetipi che influenzano le emozioni, la personalità e la vita di ogni singolo individuo. I vostri problemi nascono da questo deposito interiore di esperienze. Felicità e infelicità giacciono nel profondo di voi e queste esperienze sono memorizzate sottoforma di samskara. Sono accumulati internamente sottoforma di particelle. Da particelle diventano onde di energia e queste onde si sviluppano in una forza che in seguito emerge come esperienza. La vostra esperienza di felicità o infelicità nasce sotto forma di un’onda derivata da una particella. Questa particella è chiamata samskara o archetipo. Un altro suo nome è karma. Questi archetipi insieme costituiscono il karma di un individuo. E’ a causa loro che si formano la mente, le emozioni e la personalità. E se soffrite nella vita è a causa del vostro karma radicato, o se vi capita di godervi la vita, è anche a causa del vostro karma. Ora, in che modo vi rapportate con il vostro karma?

Il karma non può essere trattato con un procedimento razionale, come la psicoanalisi o il trattamento psichiatrico, ma deve essere considerato come una forza sottile alla base di ogni azione o evento che si verifica. E’ stato scoperto che la pratica della concentrazione su un simbolo è efficace nel tirare fuori questi archetipi dalla mente inconscia. Nello yoga la pratica della concentrazione è nota come trataka, e dovrebbe essere fatta prima della pratica di yoga nidra.

Quando si pratica trataka su un simbolo, si stimolano queste particelle o samskara nel cervello. Ci sono centinaia di simboli consigliati dallo yoga e dal tantra, e alcuni sono considerati più potenti di altri. Ad esempio, la concentrazione su uno yantra o un mandala è molto potente a seconda delle qualità dello yantra o del mandala che si sceglie. Trataka fatto sullo yantra o sul mandala di kali porterà fuori più velocemente le repressioni, spesso sotto forma di esperienze da incubo. La concentrazione su diversi yantra e mandala fanno emergere differenti quantità e qualità di repressioni. Di queste repressioni se ne può fare esperienza nei sogni, o in stato di meditazione, e quando ciò avviene significa che state purificando e portando fuori tutto. Pertanto, parallelamente a yoga nidra, dovrebbe essere insegnata anche la concentrazione, a seconda delle qualità e delle capacità dell’aspirante.

Nell’antica Grecia e in Egitto c’erano diversi mandala, ma sono stati dimenticati a lungo,  l’Occidente ha voltato le spalle ad essi. Questo perché sono stati interpretati erroneamente come forme di divinità, invece di essere collegati alla coscienza umana ed alla psicologia umana. Se le condizioni di stress e la tensione sono da eliminare sistematicamente e scientificamente, allora questi antichi mandala dovranno essere ripresi e utilizzati come trattamento per i disturbi profondi della mente umana. In ultima analisi, dobbiamo capire che la causa dello stress può essere correlata a diversi fattori, alcuni esteriori e altri puramente interiori. Ma qualunque sia la causa, lo yoga ci da una risposta che mostra un modo efficace per eliminare lo stress, non attraverso farmaci o psicoanalisi, ma attraverso una comprensione profonda e accurata del corpo umano e della mente.

Tratto da: http://www.yogamag.net/archives/1991/esep91/modman.shtml

Il mal di schiena

Dr. Swami Shankardevananda Saraswati

colonna vertebrale

Il mal di schiena e l’ernia al disco sono i problemi principali del mondo moderno, e la medicina moderna riesce a fare ancora molto poco per alleviarli. Molte persone si rivolgono allo Yoga che offre un metodo sorprendentemente semplice, quanto efficace, per rimuovere il dolore intenso ed invalidante del mal di schiena e della sciatica, e per prevenire la loro ricomparsa.

Il mal di schiena

Probabilmente la principale causa del mal di schiena è la tensione. Nell’attuale mondo frenetico molte persone si sentono minacciate dall’ambiente in cui vivono e dalla loro situazione lavorativa. Questo stato di tensione mentale provoca rigidità al collo, alle spalle e ai muscoli della schiena. Quando ci sentiamo minacciati, stringiamo i denti e alziamo le spalle in maniera difensiva. Ci chiudiamo nei confronti dell’esterno e questo comporta il curvarsi della schiena e delle spalle. Questo riflesso inconscio deve essere corretto con la consapevolezza ed il rilassamento.
Un’altra causa dei dolori alla schiena tipici del mondo moderno, è legata all’avvento dell’arredamento. Sedie e materassi a molle favoriscono una postura scorretta ed indeboliscono i muscoli della schiena tanto da provocare ernie al disco e sciatica. Quando si è seduti su una sedia non è possibile mantenere la schiena ben dritta per un lungo periodo di tempo. Questo fa sì che, per compensare la cattiva postura, i muscoli del collo e delle spalle si irrigidiscano per impedire una curvatura eccessiva.

Una spina dorsale forte è indispensabile per la salute. Le posizioni di yoga favoriscono una colonna spinale forte e rilassata. Questo permette al prana di fluire liberamente ed agli impulsi nervosi di muoversi senza ostacoli. Asana di yoga come makarasanabhujangasana edhanurasana rafforzano la colonna vertebrale e la schiena. Sedere in una posizione a gambe incrociate, come sukhasanasiddhasana o padmasana, mantengono la schiena dritta e sono di grande aiuto per coloro che soffrono di mal di schiena e di sciatica.

Le cause del mal di schiena

Al giorno d’oggi le principali cause del mal di schiena sono:

  1. lesioni da torsione, sollevamento o schiacciamento;
  2. degenerazione della schiena, derivante da cause congenite o acquisite o da spondilosi lombare;
  3. malattie spinali, sottoforma di infiammazioni, tumori o morbo di Paget delle ossa;
    4. febbri come influenza o disordini addominali, dello stomaco, del duodeno, del pancreas o del tratto urogenitale;
  4. idiopatica (causa sconosciuta) come fibrositi, miofasciti, contusioni sacro-iliache, ecc.

Ernia al disco

Questo fenomeno comune è la principale causa del mal di schiena.

Il disco si trova tra le vertebre spinali ed è composto da un anello fibroso di tessuto, chiamato corona circolare, che contiene un fluido detto nucleo polposo. Il disco sostiene le vertebre e permette che abbia luogo il movimento della colonna vertebrale. L’ernia del disco è causata dal prolasso dei costituenti del disco. L’anello o il nucleo fuoriescono dalla loro posizione normale. Possono, quindi, premere sul midollo spinale causando mal di schiena, o sulle radici dei nervi causando mal di schiena e/o la sciatica (il dolore parte dai glutei scendendo nella parte posteriore delle gambe). Il prolasso di solito avviene prima o dopo la V° vertebra lombare, a livello della cintola. E’ accompagnato dal gonfiore che ne peggiora i sintomi; questo generalmente scompare con il tempo, permettendo al disco di ritornare al proprio posto. Se il gonfiore è serio, il disco può rimanere prolassato, interferendo sulle funzioni del midollo spinale e dell’articolazione delle vertebre. Questo provoca indebolimento permanente del disco e se è tornato al suo posto può scivolare nuovamente a causa di un minimo sforzo, a meno che non venga rafforzato attraverso lo yoga e rivitalizzato con il prana.
L’ernia al disco è solitamente dovuta allo sforzo del sollevamento di un peso con la schiena curva, che ha comportato lo strappo di un legamento lungo le vertebre. Un movimento sbagliato ne è quindi la causa principale. Quando si solleva qualcosa la schiena deve essere dritta e le ginocchia piegate. Bisogna utilizzare la forza delle gambe e delle anche piuttosto che della schiena. L’ernia al disco è causata anche dall’aumento della pressione all’interno del’anello con versamento del liquido, o dalla degenerazione dei legamenti dovuta a vecchiaia o malattia.
Il primo sintomo di ernia al disco è un’improvvisa comparsa di dolore intenso; anche se il dolore può essere lieve in un primo momento ed aumentare con il tempo. Il paziente può rimanere bloccato nella posizione piegata in avanti con il mal di schiena o con la sciatica. Attacchi successivi possono comparire improvvisamente e spesso a seguito di un evento banale come un colpo di tosse o uno sforzo leggero. Il dolore si aggrava con lo sforzo o con una pozione curva.

Trattamenti medici

Il trattamento medico consiste nell’applicazione di calore nella zona interessata, di analgesici per il dolore e di esercizi per rafforzare i muscoli. Per trattare il prolasso, la scienza medica da tre possibilità:

  1. riposare su un letto duro, realizzato mediante assi di legno poste sotto un sottile materasso (questo è il tipo di letto usato negli ashram). Se si tratta di un attacco grave, il paziente deve rimanere a letto per tre settimane. Per gli attacchi meno gravi si usano degli speciali corsetti, e nei casi più lievi, viene chiesto al paziente di evitare di chinarsi e fare sollevamenti.
  1. Può essere eseguita una riduzione con trazione o con una manipolazione per aprire lo spazio del disco in modo da permettere al prolasso di tornare in posizione. Questo riduce anche il dolore. La manipolazione, fatta in modo corretto, si rivela uno strumento prezioso, ma in presenza di sciatica generalmente viene evitata. In alternativa, per ridurre il dolore, può essere iniettato un anestetico locale.
  1. La rimozione con tecniche chirurgiche ha una percentuale di successo dell’80%. Viene consigliata dal medico solo nel caso in cui gli attacchi siano gravi, ricorrenti, invalidanti e persistenti nonostante l’uso di altre forme di trattamento. Potrebbe lasciare il paziente permanentemente disabile, con la spina dorsale fusa, e deve essere evitata a meno che gli altri trattamenti non si fossero rivelati inefficaci.

Dopo il trattamento medico, la riabilitazione comprende l’educarsi al sollevamento di un oggetto a partire dai fianchi e non dalla schiena, e ad esercizi (dei piegamenti all’indietro) per rafforzare i muscoli. Questi esercizi sono per molti versi simili allo yoga e ridonano elasticità e forza ai muscoli. Ai pazienti si raccomanda di continuare a dormire su di un materasso duro.

Trattamento con lo yoga

Attraverso la pratica dello yoga combinata con la competenza medica, la schiena si rafforzerà, e si eviteranno problemi futuri. Questa è la vera medicina preventiva. Le asana di estensione indietro sono utili nel trattamento dell’ernia al disco e della sciatica, in quanto esercitano una trazione nella zona e, rafforzando e distendendo i muscoli, rilassano gli spasmi muscolari e liberano i nervi compressi. Allo stesso tempo riforniscono di prana l’area interessata.
Le seguenti tre posizioni dovrebbero essere praticate regolarmente con consapevolezza e rilassamento, per il sollievo e la cura di tutti i problemi alla schiena: makarasana, la posizione del coccodrillo; bhujangasana, la posizione del cobra e dhanurasana, la posizione dell’arco. Ci sono inoltre altre asana di estensione indietro che possono essere usate per rafforzare la schiena, ad esempio: sarpasana, la posizione del serpente; shalabhasana, la posizione della locusta;ushtrasana, la posizione del cammello; supta vajrasana, la posizione del fulmine dormiente;chakrasana, la posizione della  ruota e ardha matsyendrasana, la mezza torsione spinale. Tutte queste posizioni offrono gli stessi benefici per i problemi alla schiena. Tuttavia, un paio di posizione ben fatte e praticate regolarmente, sono preferibili a tante posizioni assunte velocemente senza la giusta consapevolezza ed il giusto rilassamento. Tutte le asana menzionate sopra, possono essere trovate in “Asana Pranayama Mudra Bandha”, pubblicato dalla Bihar School of Yoga.
Mentre si ha mal di schiena o sciatica vanno evitati i piegamenti e le flessioni in avanti. Questi potranno essere fatti più avanti, quando la schiena sarà più forte e libera dal dolore. Per rafforzare la schiena il più rapidamente possibile, praticate makarasana ogni volta che se ne ha la possibilità, quando leggete un libro, guardate la tv, ecc. Questa posizione rilassa tutto il corpo ed elimina il dolore. In questa posizione siate consapevoli delle zone in cui si avverte dolore e provate a dirigere il prana in quell’area. Immaginate questo prana come un flusso dorato, caldo, formicolante, che scorre per rivitalizzare ed eliminare tutti i disturbi.
Mentre praticate una qualsiasi estensione indietro, ricordate di sentire la colonna vertebrale. Sentite le vertebre e i dischi muoversi, massaggiando l’anello fibroso interno, rendendolo forte e fermo. Quando queste posizioni vengono praticate come integrazione al trattamento medico, la velocità di guarigione e la rimozione dei sintomi, aumenta. In questo modo potrete beneficiare al meglio di entrambe le scienze, lo yoga e la medicina.

Benefici fisici delle asana di estensione indietro

La colonna vertebrale ed i dischi tra le vertebre diventano forti e flessibili. Questo fa sì che i dischi si mantengano il più possibile in salute e non si schiaccino o indeboliscano, evitando il verificarsi dello slittamento. Possono essere sistemate e corrette le deformità della colonna vertebrale e la postura; ad esempio la curvatura della spalle viene eliminata.
La colonna vertebrale viene massaggiata. I nervi che fuoriescono dal canale spinale possono passare attraverso le vertebre senza impedimenti. Se non viene svolto un esercizio regolare, è possibile che le vertebre o un disco si spostino fuori posizione andando a premere su un nervo spinale, impendendo così il flusso vitale delle correnti nervose. Le asana di estensioni indietro aumentano anche il flusso di sangue nella colonna vertebrale, garantendo un buon apporto di sostanze nutritive. Questo avviene in quanto durante l’asana il sangue viene spinto fuori e quando si rilassa la posizione il nuovo sangue che arriva stimola l’eliminazione delle impurità proprie di un sistema venoso solitamente lento. Questo incoraggia il massimo funzionamento dei nervi, così da avere effetti sulla salute dell’intero corpo.
Il sistema nervoso autonomo è riequilibrato e tonificato dall’azione del supplemento di sangue e dagli effetti massaggianti.
I muscoli della schiena vengono rafforzati e nutriti dall’incremento del flusso di sangue. Il mal di schiena è velocemente e facilmente rimosso. La postura viene riadattata e corretta, rimuovendo le deformità spinali. Il mal di schiena viene rimosso rilassando le tensioni muscolari, liberando la compressione dei nervi spinali e rimuovendo la fatica fisica generale.
L’ernia del disco può essere eliminata creando una trazione, ma è preferibile avere un insegnate che vi aiuti in queste asana, almeno le prime volte.
I reumatismi ed altre cause del mal di schiena vengono prevenute e rimosse dall’azione di queste asana sui punti di giunzione della colonna vertebrale con il resto del corpo. Questo mantiene flessibilità ed efficienza in tutto il sistema muscolo-scheletrico.
Tutto il corpo acquista salute per mezzo di queste potenti asana. Gli organi addominali vengono massaggiati e manipura chakra, il centro pranico del corpo, viene stimolato e riequilibrato. I polmoni vengono completamente riempiti e massaggiati, puliti ed allungati. Il cuore è stimolato e ripulito. Il sangue è purificato in maniera più efficiente dai polmoni, dai reni e dal fegato. Il cervello beneficia di un maggior afflusso di sangue. Il massaggio del midollo spinale incrementa inoltre le funzioni cerebrali. Quando il midollo spinale ed il cervello sono rilassati e l’intero corpo è tonificato, i problemi alla schiena scompaiono.

Gli effetti sul Prana

Le asana di estensione indietro aumentano il prana agendo sul midollo spinale e sul plesso solare. Le manifestazioni fisiche in queste aree praniche principali sono di rivitalizzazione, di assenza di ostruzione e di pulizia. Il midollo spinale è il veicolo di sushumna, la nadi centrale del corpo. È il veicolo del sistema nervoso autonomo, la manifestazione fisica delle nadi ida e pingala. Il plesso solare è la manifestazione fisica di manipura chakra, dove il prana viene generato, conservato e distribuito. Quando il prana viene generato dal plesso solare, la schiena rimane naturalmente dritta in quanto il flusso di energia nella spina dorsale è come un’asta, che sostiene le vertebre e scorre in ogni parte del corpo, mantenendolo in buona salute e prevenendo le malattie. Si comprende così quanto sia prezioso lo Yoga come strumento di cooperazione con la medicina moderna e i sistemi di guarigione in generale.

Il lato spirituale

Quando siete bloccati dal mal di schiena o dall’ernia al disco come potete aiutare il vostro prossimo? Avete voi bisogno di essere aiutati a ritrovare salute e vitalità. Quando il corpo e la mente funzionano come un’unità armonica ed il prana fluisce liberamente, i centri psichici si aprono. Questi centri sono i chakra, localizzati nel midollo spinale. Ma se avete problemi spinali o mal di schiena, non è possibile aprire questi centri in modo sano. In primo luogo la colonna vertebrale deve diventare forte e dritta, e la mente sana. Solo così si possono raggiungere i più alti livelli di consapevolezza che sono il diritto naturale di ognuno.

Tratto da: http://www.yogamag.net/archives/1977/fjune77/back.shtml

Articoli pubblicati in “Yoga Panorama, anno 1 numero 1″

I Benefici dello Yoga

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I benefici che si possono ottenere con una pratica costante di Yoga sono molteplici. Le varie tecniche sono mirate al ripristino dell’equilibrio e all’armonia dell’intero sistema corpo, fisico-mente e psiche, riportando equilibrio nella funzionalità di tutto il sistema endocrino, responsabile del benessere fisico e psichico. Disturbi derivanti da uno stile di vita stressante (insonnia, irritabilità, depressione, ansia, cefalea, emicrania, disturbi gastro-intestinali, squilibri ormonali e mestruali; dolori e poca elasticità dell’apparato muscolo-scheletrico) trovano nello Yoga un antidoto efficace!

Inoltre la pratica di questa millenaria disciplina soddisfa anche le attuali necessità di mantenere il corpo in forma, agile, elastico, scattante e leggero; affina la consapevolezza e la capacità di concentrazione.

Per ottenere ciò occorre solo praticare in maniera costante ed imparare a rilassarsi.

Lo stile di Yoga insegnato presso il Centro Hara segue il metodo Satyananda, un tipo di yoga adatto a tutti indipendentemente dall’età e dalle condizionei di salute. L’ideatore di questo metodo (Sw. Satyananda Saraswati) è stato anche colui che ha adattato il Nyasa, un’antica pratica di meditazione e purificazione, in una tecnica di yoga nota ormai a tutti: YOGA NIDRA.
Yoga Nidra è una pratica di rilassamento, di meditazione e di consapevolezza in grado di sciogliere e rilassare blocchi e tensioni profonde oltre a far riposare veramente l’intera persona umana.

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