Attività

Il Centro Hara – Scuola di Yoga è lieta di invitarVi al programma che si svolgerà SABATO 14 e DOMENICA 15 Febbraio 2026 presso Yoga Sadhana Ashram: “Cos’è lo Yoga?”.
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Nell’ambito del percorso “Vivere e Conoscere lo Yoga”, organizzato dal Centro Hara – Scuola di Yoga, che si svolgerà nel corso del 2026 con cadenza mensile, il primo seminario sarà dedicato all’esplorazione delle origini, della storia, degli scopi e dei diversi sentieri dello Yoga.
Lo Yoga verrà presentato non come una semplice pratica rivolta al corpo fisico, ma come una disciplina completa, capace di coinvolgere ogni aspetto dell’essere umano:
• interiormente, nel rapporto con sé stessi
• esteriormente, nelle relazioni con gli altri e con la Natura, intesa come principio creatore di tutto ciò che esiste
Il seminario è aperto a tutti, sia a chi si avvicina per la prima volta allo Yoga sia a praticanti più esperti.
Non è richiesta alcuna esperienza pregressa: chiunque senta il desiderio di approfondire la conoscenza di questa antica disciplina è il benvenuto.
Il percorso “Vivere e Conoscere lo Yoga” è composto da seminari di approfondimento che possono essere seguiti anche singolarmente, in presenza o online, per rispondere alle diverse esigenze dei partecipanti.
📲 Per partecipare, è possibile confermare la propria presenza contattandoci su WhatsApp al numero 393 483 6897.
Vi aspettiamo numerosi!


L’associazione Centro Hara – Scuola di Yoga asd e ps è lieta di annunciare il corso biennale:

“Vivere e Conoscere lo Yoga” che inizierà il 14 Febbraio 2026

Un percorso pensato per vivere e comprendere profondamente lo Yoga nella sua forma autentica.
Il corso si svolgerà presso Yoga Sadhana Ashram, un luogo immerso nella natura, ideale per la pratica, la meditazione e la riflessione.
Per chi non potrà essere presente fisicamente, il corso sarà disponibile anche online.
PER INFORMAZIONI IN MERITO AL PROGRAMMA DEL CORSO, AMMISSIONE E CONTRIBUTI CONTATTATECI!

in presenza e ON-LINE

Con questa filosofia, il Centro Hara – Scuola di Yoga ASD/PS, (CHSY) associazione con sede legale presso Yoga Sadhana Ashram ai piedi del Monte Ascensione – Rotella (AP), presenta il suo Corso per Conoscere lo Yoga e per Istruttori di Yoga.

Missione
L’Associazione si impegna a diffondere lo Yoga nelle comunità con serietà, sincerità e dedizione; affinché diventi un sostegno concreto per uno stile di vita equilibrato: meno stressante e oppressivo, più gioioso, sano e consapevole.

Per fare questo è necessario divulgare e trasmettere la disciplina dello Yoga in modo autentico e profondo. Per raggiungere questo scopo l’associazione promuove la formazione di nuovi istruttori qualificati e motivati, offrendo al contempo a tutti i partecipanti la possibilità di intraprendere la pratica dello Yoga come un percorso personale di crescita e trasformazione.

A partire da febbraio 2026 e fino al 2028 (e oltre), daremo avvio a un cammino completo che potrà trasformarsi in un’esperienza di vita.

Lo Yoga che trasforma: oltre la moda

Oggi è risaputo che lo yoga fa bene. Sempre più persone cercano di avvicinarsi… ma troppo spesso si imbattono in proposte superficialiframmentate, prive di profondità e radici.

Il Centro Hara – Scuola di Yoga a.s.d. e p.s., attivo nel territorio tra le Marche e l’Abruzzo, propone un corso biennale per formare istruttori interni all’associazione.

Un’opportunità aperta anche a chi non desidera insegnare, ma vuole fare un percorso personale autentico e trasformativo.

Un percorso attraverso le 4 dimensioni dello yoga:

1. Yoga come pratica

Per il corpo, la mente e l’energia. Asana, Pranayama, Mudra, Bandha, Yoga Nidra, Shatkarma, meditazione e tecniche di purificazione.

2. Yoga come sadhana

Una pratica costante, profonda, con uno scopo personale e trasformativo.

3. Yoga come stile di vita

Uno strumento etico, spirituale e relazionale per vivere consapevolmente ogni giorno.

4. Yoga come cultura

Quando i valori dello yoga plasmano il comportamento, la visione della realtà, il modo di stare al mondo.

A chi è rivolto il corso?

Il corso propone due percorsi distinti:

  • Percorso A – Conoscere e sperimentare lo Yoga: percorso di crescita personale Per chi desidera intraprendere un cammino interiore, sperimentare e conoscere lo yoga come pratica di consapevolezza e trasformazione personale.
  • Percorso B – Formazione istruttori di yoga Per chi intende diventare Istruttore di Yoga interno all’associazione Centro Hara – Scuola di Yoga ASD/PS (CHSY), acquisendo competenze e strumenti per guidare altri nella pratica.

Percorso A – Crescita personale

Requisiti

Il corso è rivolto a chi desidera:

  • Conoscere lo yoga in maniera più profonda e consapevole, come pratica personale seria e trasformativa.
  • Approfondire, sperimentare e vivere lo yoga come cammino di crescita interiore e come sadhana per il proprio sviluppo.
  • Età: dai 14 ai 90 anni (sotto i 18 anni per poter partecipare occorre il permesso scritto dei genitori).

Per poter partecipare è necessario:

  • Domanda di ammissione (compilazione della richiesta/form).
  • Colloquio conoscitivo con i docenti.
  • Versamento di un acconto per la conferma dell’iscrizione.
  • Adesione all’Associazione (tesseramento obbligatorio).
  • Pratica personale: aver frequentato almeno per un anno un corso di yoga.

Struttura

  • Durata: 2 anni
  • 1 incontro al mese per 10 mesi
  • 1 settimana intensiva ad agosto (ritiro yoga / yoga camp)
  • Totale: 200 ore annuali (per chi partecipa a tutti i seminari)
  • Il 70% degli incontri può essere seguito anche online
  • Possibilità di scegliere liberamente gli incontri a cui partecipare
  • Quota ridotta per chi frequenta l’intero percorso
  • Consigliata la partecipazione a tutti gli incontri per un’esperienza completa
  • Primo seminario : 15 febbraio 2026

Per informazioni sulle modalità di iscrizione :

C/O Yoga Sadhana Ashram – C.da San Benedetto, 1 – Monte Ascensione, Rotella (Ascoli – Piceno)

Percorso B – Formazione istruttori di yoga

Finalità del corso

L’obiettivo non è solo creare nuovi istruttori, ma formare persone che vogliano portare lo yoga come seme nel mondo.

Cerchiamo:

  • Istruttori preparati e consapevoli, capaci di coltivare una relazione profonda con la pratica e con le persone;
  • Giovani e adulti motivati, che possano far vivere lo yoga nei contesti sociali, educativi e comunitari, non solo nelle palestre o nei centri benessere;
  • Presenze autentiche, non semplici tecnici della postura, ma accompagnatori nella trasformazione umana.

Requisiti

Possono partecipare:

  • Soci e/o tesserati del CHSY che frequentino regolarmente i corsi di yoga da almeno 2 anni, con pratica personale costante ed età compresa tra i 18 e i 40 anni.
  • Non soci che abbiano frequentato regolarmente, per almeno 2 anni, corsi di yoga condotti da insegnanti del CHSY (anche presso altre associazioni) e che scelgano di diventare soci condividendo il progetto.
  • Non soci appartenenti ad altre tradizioni yogiche, con almeno 2 anni di pratica continua, che siano presentati o sostenuti da insegnanti del CHSY o della tradizione Satyananda, e che intendano diventare istruttori per conto del CHSY, sottoscrivendone il progetto associativo.
  • Amore, affinità e condivisione dei valori dell’Associazione: amore per lo yoga, disponibilità alla condivisione di questi valori, rispetto della missione di questa scuola. Cerchiamo persone che siano in sintonia con la nostra missione e che desiderinocontribuire attivamente alla crescita della nostra associazione che ha come scopo principale quello di far conoscere e divulgare lo yoga.

Documenti richiesti per l’ammissione

  • Domanda d’iscrizione compilata e consegnata al CHSY.
  • Colloquio preliminare con i docenti.
  • Lettura e firma dell’ Accordo tra le parti” tra allievo e Associazione.
  • Età: minima 16 anni (con consenso dei genitori) – massimo 40 anni. Possibile eccezione fino ai 50 anni di età per candidati particolarmente motivati, a insindacabile giudizio della docenza.
  • Adesione all’Associazione (diventare soci).
  • Impegno: partecipazione a un seminario residenziale al mese (venerdì, sabato e domenica) per due anni, una settimana residenziale intensiva all’anno e un viaggio in India.
  • Raccomandazioni o sponsorizzazioni: costituiranno un valore aggiunto per la selezione.
  • Avere la patente “B” ed essere auto muniti nel momento in cui si diventa istruttori.
  • Essere disponibili a spostarsi
  • Documento che attesti: aver frequentato almeno due anni un corso di yoga (preferibilmente della tradizione “SATYANANDA”) e di esperienza nella pratica personale.

Scopi e finalità della formazione

  1. Sviluppare un’esperienza personale e consapevole di asana, pranayama, mudra e bandha.
  2. Condurre lezioni di yoga ad allievi di ogni età e condizione, con linguaggio semplice, chiaro e rispettoso.
  3. Coltivare quotidianamente le 18 ities di Swami Shivananda: serenità, sincerità, semplicità, equanimità, umiltà, ecc.
  4. Trasmettere la consapevolezza che l’insegnante non è “maestro”, ma strumento del Maestro.
  5. Approfondire la tradizione Yoga Satyananda, i testi classici e la filosofia yogica.
  6. Tenere le lezioni con buon senso, coltivare pulizia interiore ed esteriore, avere rispetto per i colleghi.
  7. Rappresentare con responsabilità:
    • Il Centro Hara – Scuola di Yoga, il cui motto è “serietà, sincerità, impegno”.
    • Lo Yoga Satyananda e la Bihar School of Yoga;

Struttura del corso

  • Durata: 2 anni + 6 mesi di didattica + 6 mesi di tirocinio (tot. circa 600 ore)
  • Ogni anno:
    • 10 seminari di un weekend al mese (tot. 120 ore)
    • 2 seminari di Shatkarma (8 ore)
    • Seminari di meditazione (8 ore)
    • Incontri di karma yoga (16 ore)
    • Ritiro intensivo di 6 giorni ad agosto (48 ore)
  • Entro il biennio: partecipazione a un viaggio in India
  • 50% degli incontri può essere seguito anche online
  • È necessario partecipare almeno all’85% dei seminari
  • Al termine del biennio:
    • preparazione e discussione di una tesi finale
    • 6 mesi di didattica dell’insegnamento
    • superamento di un test finale
    • 6 mesi di tirocinio all’interno dei corsi yoga dell’associazione, con tre incontri di aggiornamento “in-service”

Programma generale

Il percorso prevede teoria e pratica diretta su:

  • Asana (fino al livello intermedio) e pawanmuktasana
  • Respirazione yogica completa e pranayama classici
  • Mudra e bandha
  • Shatkarma (purificazioni yogiche)
  • Yoga Nidra (1° e 2° livello)
  • Elementi di nada yoga e mantra yoga
  • Conduzione di lezioni e corsi
  • Tradizione Yoga Satyananda e i vari sentieri yogici
  • Yoga per bambini e gravidanza
  • Filosofia orientale e occidentale, storia dello yoga, testi classici (Hatha Yoga Pradipika, Yoga Sutra di Patanjali, Bhagavad Gita, Upanishad…)
  • Anatomia, fisiologia e psicologia dello yoga
  • Etica dell’insegnante
  • Nozioni di dizione e primo soccorso
  • Conoscenza elementare dell’alfabeto devanāgarī
  • Viaggio di formazione in India

Linea di condotta

  • Partecipazione a tutte le sessioni
  • Pratica quotidiana del sadhana assegnato
  • Studio e lettura dei testi consigliati
  • Frequenza come allievo/a a corsi regolari di yoga
  • Inizio della conduzione di lezioni (dal secondo anno, previa approvazione dei docenti)

Frequenza ed esami

  • È consentito un massimo del 15% di assenze annue
  • Test pratici e teorici periodici
  • Esame finale con discussione di una tesi

Testi di riferimento

Obbligatori (da acquistare):

  • Asana, Pranayama, Mudra e Bandha – Satyananda Ashram Italia
  • Yoga Nidra – Satyananda Ashram Italia
    Facoltativi: testi di Satyananda Ashram Italia, Yoga Publication Trust e altri
    Dispense: fornite dalla docenza.

Cosa ci si aspetta da un insegnante del Centro Hara – Scuola di Yoga

Diventare insegnante di yoga all’interno del Centro Hara – Scuola di Yoga non è solo una questione di competenza tecnica o di conoscenze da trasmettere. È, prima di tutto, una questione di intento e sincerità.

Ci si aspetta che chi desidera insegnare per il CHSY lo faccia perché sente davvero questa chiamata: non per costruirsi un’immagine personale o una carriera individuale, ma per condividere un cammino che ha al centro il benessere degli altri e la crescita spirituale collettiva.

Non si tratta di “usare” l’associazione come trampolino di lancio, ma di essere parte dell’associazione, di sentirsi in sintonia con la sua missione e i suoi valori.

Questo implica accettare con gioia di insegnare anche solo per il gruppo, per l’energia comune, senza bisogno di riconoscimenti esterni.

Un insegnante del CHSY è una persona che ha compreso che il vero valore dello Yoga non sta nell’apparire, ma nel servire.

Che il cuore dell’insegnamento non è il successo personale, ma la dedizione sincera alla via dello Yoga e al bene degli altri.

Chi sente questa spinta interiore, chi è disposto a mettersi al servizio con umiltà e coerenza, è il benvenuto.

Inizio e scadenze

  • Inizio corso: 15 Febbraio 2026
  • Scadenza domande di ammissione: 30 Gennaio 2026

Sedi del corso

  • Yoga Sadhana Ashram, C.da San Benedetto, 1 – M.te Ascensione – Rotella (AP)
  • Eventuali altre sedi comunicate in anticipo

Frequenza generale

I partecipanti non possono superare il 15% di ore di assenza annuali.
In caso contrario, sarà la docenza – previa valutazione del livello pratico e teorico raggiunto – a stabilire l’idoneità al passaggio all’anno successivo e al completamento del corso

C/O Yoga Sadhana Ashram – C.da San Benedetto, 1 – Monte Ascensione, Rotella (Ascoli – Piceno)


Meditazione SWAN

(tempo di lettura 4,5 minuti)

Insieme alle normali pratiche di yoga, c’è un altro aspetto che necessita di essere sviluppato passo dopo passo.

Ciò avviene attraverso un processo meditativo chiamato SWAN, che ci aiuta a capire la nostra natura, ad accettarci così come siamo e a lavorare verso questo scopo.

Swan è un acronimo per Forze (Strenght), Debolezze (Weakness), Ambizioni (Ambition) e Bisogni (Need).

Swan in inglese significa “Cigno”.

Nello Yoga la simbologia legata al cigno (hamsa) è una tra le più importanti e conosciute (vedi : Param – hamsa, ecc); esso rappresenta la Realtà Suprema o Brahaman e il suo elegante volo simboleggia moksha, la liberazione dal ciclo vizioso dei samskara (o influenze archetipali).

Lo Swan è anche il veicolo nell’iconografia tradizionale di Saraswati – la dea della conoscenza delle arti creative, della saggezza e della bellezza contemporaneamente.

Il lago Manasarovar, (che si trova hai piedi di Kailash, la montagna sacra, dimora del Signore dello Yoga nella mitologia indiana), che si trova sull’Himalaya è visto come la dimora estiva dei cigni.

Il cigno può camminare sulla terra, nuotare e tuffarsi nell’acqua, volare nel cielo, mentre noi umani possiamo solo camminare.

Secondo i testi vedici è l’unico animale in grado di filtrare il latte dall’acqua, per questo viene preso come simbolo della discriminazione e del discernimento, per esempio tra una qualità ed un’altra o tra una cosa permanente ed una impermalente, tra un obbiettivo raggiungibile ed uno irraggiungibile.

Nella nostra tradizione occidentale il cigno rappresenta il raggiungimento della perfezione( la famosa fiaba del brutto anatroccolo).

La tecnica meditativa SWAN porta ad un’auto-osservazione e alla testimonianza delle nostre forze, debolezze, ambizioni e bisogni in modo concreto e oggettivo ed è soprattutto un lavoro di consapevolezza che possiamo usare per raggiungere le nostre ambizioni, obbiettivi o realizzare i nostri talenti o semplicemente per accettare il nostro modo di essere senza farci venire stress, tensioni o malattie!

Dalle parole di Swami Niranajananda:

La meditazione Swan (hamsa dhyana) aiuta lo sviluppo della consapevolezza dello stato del nostro essere, portandoci ad un processo di osservazione e consapevolezza dei profondi aspetti della vita e dell’ahamkara (ego). La reale natura dell’ego è presente in assoluta consapevolezza nelle azioni e nelle reazioni. È la realizzazione degli aspetti positivi dell’ego lo scopo e la meta della meditazione Swan.”

Le forze sono tutte quelle qualità, abilità, talenti e caratteristiche che ci supportano ed aiutano nell’evoluzione. Sono quegli aspetti della personalità che possono essere applicati positivamente e costruttivamente nella vita, quegli attributi positivi del nostro carattere che sono stati acquisiti attraverso i karma e che sono stampati nel tema natale, ad esempio il coraggio, la fede, ecc.

Le debolezze sono quelle carenze della nostra personalità, quegli attributi del carattere che ostacolano il progresso o la crescita, ad esempio l’apatia, la rabbia e la procrastinazione. Per la maggior parte del tempo siamo influenzati dalle nostre debolezze e cerchiamo di nasconderle, ma più ci focalizziamo su di esse più lasciamo che eclissino le nostre forze. Quando stilate i vostri aspetti Swan, fate in modo che le debolezze non superino in numero le forze. Questo vi renderà molto più positivi.

Le ambizioni sono ciò che vogliamo fare nella vita. Sono le forze direttrici dietro le nostre azioni: non possiamo ottenere niente senza ambizione. La forza dell’istinto di sopravvivenza dà origine alle ambizioni. Cerchiamo di essere tutto ciò che non siamo. L’ambizione può essere basata sulla paura, sul desiderio, sul potere o sul naturale amore per la vita.

I bisogni sono ciò di cui ognuno necessita. Il corpo ha bisogno di cibo ed acqua, di vestiti e di un riparo. Ci sono i bisogni mentali, il desiderio della soddisfazione, qualche scopo nella vita; mentre il bisogno dell’armonia e dell’equilibrio interiore con la natura, fanno parte dei bisogni spirituali. I bisogni possono essere divisi in fisici, mentali, emozionali, personali, sociali e spirituali.

Come si svolge un incontro di Meditazione SWAN?

Swan sadhana può essere fatto come una tecnica meditativa, un esercizio scritto, un programma di ritiro e come una pratica quotidiana.

Swan può essere il principale scopo di un ritiro intensivo.

Le sessioni possono intersecarsi con l’hatha yoga, mantra yoga, i kirtan ed il karma yoga.

Meditazioni come yoga nidra e antar mouna possono essere focalizzate sul principio Swan.

Potete iniziare sia con un esercizio scritto che con una meditazione Swan. Un fine settimana di ritiro può includere tre o cinque sessioni scritte e lo stesso numero di meditazioni sul principio Swan.

Perché praticare la Meditazione SWAN?

Uno dei problemi maggiori che incontra ogni essere umano è che non sa effettivamente cosa vuole, cosa cerca, cosa desidera, che direzione prendere, e quando gli sembra di saperlo in effetti è solo una conoscenza falsata dall’ambiente in cui vive, dalle abitudini che spesso sono negative.

In generale si può dire che il 99% dei “problemi” di ogni essere umano nascono dalla mancanza di consapevolezza di quali siano i nostri punti di forza, le nostre debolezze, le nostre ambizioni e i nostri reali bisogni.

Quante volte ci siamo detti o abbiamo sentito dire : “eh! si fa così, lo fanno tutti”, ma poi nel tempo ci siamo accorti che quella non era la vera necessità della nostra anima?

Molte volte abbiamo la sensazione più che di vivere di essere vissuti, perché pensiamo di essere il brutto anatroccolo, mentre la nostra vera natura è il risplendente SWAN!

Nosce te ipsum – “Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’universo e gli Dei”
Con questa frase si può riassumere l’insegnamento di Socrate, l’esortazione a trovare la verità dentro di sé anziché nel mondo esterno, negli oggetti esterni, in ciò che appare.

Lo Yoga afferma che ogni essere individuale è come la goccia di un oceano, ad un livello è una singola goccia, ed è quello che sperimenta quotidianamente, con tutte le limitazioni di essere una semplice goccia, ma nello stesso tempo è l’oceano intero; secondo lo Yoga questo può essere sperimentato, non capito razionalmente, ma sperimentato.

Concludiamo con le parole di Sw Niranjanananda: “Infine, attraverso la pratica della meditazione Swan, si raggiunge uno stadio d’integrazione in cui i differenti livelli della personalità, istintivo, emozionale, mentale e psichico, son capaci di funzionare ed accordarsi armoniosamente.

Gli aspetti frammentati della personalità umana che intralciano e limitano il potenziale creativo vengono gradualmente unificati e rinforzati, creando molti più canali positivi di espressione.

In questo modo la pratica rivela una nuova visione di sé stessi e della propria vita, un’esperienza di unità eterna e di accettazione di sé che non è influenzabile dai cambiamenti e dalle influenze esterne.”