Ritiro Yoga e Vita di Ashram
Sabato 30 – Domenica 31 maggio – Lunedì 1 – Martedì 2 giugno
Il Centro Hara – Scuola di Yoga Satyananda organizza un
Ritiro Yoga e Vita di Ashram
«Siete tutti invitati a questo ritiro di 4 giorni (o un weekend) dedicato alla scoperta di sé. Immersi
nello stile di vita yogico dell’ashram e nella natura incontaminata del Monte Ascensione, potrete
ritrovare la vostra centralità, con la libertà di connettervi con gli altri o di rifugiarvi nella
solitudine, in un’atmosfera di accettazione e libertà. Un’immersione nel ritmo e nello spirito della
vita di Ashram, per ritrovare armonia interiore e approfondire la propria pratica yogica.»
Date
Sabato 30 – Domenica 31 maggio – Lunedì 1 – Martedì 2 giugno
Dove
Yoga Sadhana Ashram – Monte Ascensione, Rotella (AP), ASCOLI PICENO – MARCHE
Programmi condotti da
Swami Chidprakash Saraswati e Sannyasin Nirvikalpa
Argomenti esplorati durante il ritiro
Meditazione SWAN – Mudra – Bandha – Le posizioni di yoga (asana) per il rilassamento e per
le pratiche meditative – Tecniche per espandere la capacità respiratoria
L’evento è aperto a tutti
sia a chi si avvicina per la prima volta allo yoga, sia a praticanti più esperti.
È possibile partecipare all’intero programma o solo ad alcune sessioni, in presenza o online.
Per informazioni ed iscrizioni
393 483 6897
ARGOMENTI TRATTATI DURANTE IL RITIRO
Vita di Ashram
Vivere l’Ashram significa sperimentare lo yoga momento per momento: dalle prime ore del
mattino al tramonto, ogni attività – dal pasto al silenzio, dalla pratica al lavoro condiviso –
diventa occasione di consapevolezza. Immergersi nel ritmo quotidiano dell’Ashram è già, di per
sé, una pratica trasformativa.
Meditazione SWAN
Il termine è un acronimo inglese che sta per Strengths, Weaknesses, Ambitions, Needs (Punti di
forza, Debolezze, Ambizioni, Bisogni).
Strengths (Forze)
Rappresentano i tuoi talenti, le abilità innate e le qualità positive che ti sostengono.
Weaknesses (Debolezze)
Sono i limiti, i blocchi o i tratti caratteriali che ostacolano il tuo progresso.
Ambitions (Ambizioni)
Ciò che desideri ottenere o diventare. Sono il motore che spinge all’azione.
Needs (Bisogni)
Le necessità fondamentali, sia fisiche che psicologiche o spirituali.
Perché è utile?
In un mondo in cui siamo costantemente di fretta, lo SWAN ti offre l’opportunità di:
Sviluppare la consapevolezza di sé: interrompere le azioni automatiche e prendere il
controllo delle tue scelte.
Mitigare i conflitti interni: molto spesso soffriamo perché le nostre aspirazioni non si
allineano con i nostri bisogni fondamentali.
Elaborare un piano di vita: quando hai una chiara comprensione di chi sei (punti di forza e
debolezze) e di cosa desideri (aspirazioni e bisogni), la direzione da seguire diventa evidente.
Inoltre, aiuta a:
– Identificare i propri punti di forza e le aree di miglioramento.
– Differenziare tra i bisogni autentici e le ambizioni influenzate dall’esterno.
– Promuovere una meditazione dinamica e consapevole, adatta anche a coloro che trovano
difficile la quiete prolungata.
Una piccola nota di saggezza
Swami Niranjananda insegna che non dobbiamo combattere le nostre debolezze, ma
semplicemente diventarne consapevoli. La consapevolezza stessa, nel tempo, agisce come una
luce che dissolve l’oscurità.
Mudra
I Mudra, gesti o atteggiamenti in sanscrito, sono tecniche yogiche che dirigono il flusso
energetico per connettere l’individuo all’energia universale. Agiscono a livello fisico, mentale ed
energetico, approfondendo consapevolezza e concentrazione.
Questi gesti creano un legame tra corpo fisico, mente e corpo pranico (energetico). Dirigendo il
prana (energia vitale) all’interno del corpo, i mudra favoriscono l’introversione della mente, il
ritiro dei sensi (pratyahara) e la concentrazione (dharana), rendendoli strumenti potenti per
risvegliare la kundalini.
Bandha
I Bandha, dal sanscrito bandh = legare, serrare, bloccare, chiudere, sono tecniche di
contrazione di alcune zone precise del corpo che agiscono su livelli fisico, energetico e mentale.
Hanno lo scopo di trattenere, dirigere e concentrare l’energia vitale (prana), impedendo che si
disperda, e canalizzarla nei luoghi appropriati, per poter risvegliare l’energia e canalizzarla.
Asana di rilassamento
Le asana di rilassamento sono fondamentali prima e dopo la pratica yoga e ogni volta che il corpo è stanco. Anche se sembrano semplici, richiedono un rilassamento consapevole e
profondo di tutti i muscoli. Queste posture aiutano a sciogliere le tensioni, soprattutto nella
schiena e nella colonna vertebrale, offrendo riposo e benessere. Possono essere praticate
quotidianamente e in qualsiasi momento della giornata.
Asana meditative
Le asana meditative servono a mantenere il corpo stabile, immobile e comodo durante la
meditazione. Una postura corretta richiede la colonna vertebrale eretta.
Swami Sivananda insegnava che riuscire a restare seduti senza muoversi per lungo tempo
porta alla padronanza dell’asana (asana siddhi) e prepara agli stadi superiori della pratica yoga
(pranayama, pratyahara, dharana, ecc.).
Pratiche per l’espansione della capacità respiratoria
Le tecniche per l’espansione della capacità respiratoria sono pratiche sistematiche, graduali e scientifiche di pranayama, concepite per aumentare il volume di aria che i polmoni possono
ricevere, trattenere ed espellere, potenziare i muscoli respiratori, migliorare l’elasticità della gabbia toracica e ottimizzare gli scambi gassosi.
Queste tecniche agiscono sia sul piano fisico che su quello sottile: rimuovono ostruzioni nei canali energetici (nadi), rendono il respiro fluido e completo, e preparano corpo e mente a pratiche più elevate di yoga.

Ritiro Yoga e Vita di Ashram del 1° maggio
Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio 2026
Argomenti trattati:
VITA DI ASHRAM e RAJA YOGA
Yoga per gli Occhi – Respirazione Yogica Completa – Yoga Nidra
Il ritiro si terrà presso Yoga Sadhana Ashram, Mte Ascensione ROTELLA – ASCOLI PICENO – MARCHE
Un’immersione nel ritmo e nello spirito della vita di Ashram, per ritrovare armonia interiore e approfondire la propria pratica yogica.
Verranno esplorati: la visione dello yoga secondo il saggio Patanjali; le pratiche per tenere gli occhi sani e funzionanti attraverso tecniche specifiche, la respirazione yogica completa e le tecniche di yoga nidra per un rilassamento profondo.
L’evento è aperto a tutti: sia a chi si avvicina per la prima volta allo yoga, sia a praticanti più esperti.
È possibile partecipare all’intero programma o solo ad alcune sessioni, in presenza o online.
Per informazioni ed iscrizioni: 393 483 6897
ARGOMENTI TRATTATI DURANTE IL RITIRO:
Vita di Ashram.
Vivere l’Ashram significa sperimentare o yoga momento per momento: dalle prime ore del mattino al tramonto, ogni attività — dal pasto al silenzio, dalla pratica al lavoro condiviso — diventa occasione di consapevolezza. Immergersi nel ritmo quotidiano dell’Ashram è già, di per sé, una pratica trasformativa.
Raja Yoga: lo yoga per la mente secondo Patanjali.
Il Raja Yoga è la via del controllo e della purificazione della mente, sistematizzata dal saggio Patanjali nei suoi Yoga Sutra. A differenza di altre tradizioni che pongono l’accento sul corpo fisico, Patanjali propone un percorso a otto tappe — l’Ashtanga — che guida il praticante dall’etica personale fino ai più elevati stati di meditaziione
Yoga per gli Occhi.
Lo yoga tradizionale include tecniche specifiche per la cura e il mantenimento della salute visiva. Attraverso esercizi di mobilità oculare, fissazione e rilassamento, questi metodi mirano a ridurre l’affaticamento degli occhi, migliorare la concentrazione e restituire freschezza e vitalità alla vista.
Respirazione Yogica Completa.
La respirazione yogica completa è il fondamento di ogni pratica di Pranayama. Coinvolge in sequenza il diaframma, la gabbia toracica e le clavicole, massimizzando la capacità polmonare e armonizzando il sistema nervoso. Imparare a respirare in modo pieno e consapevole è il primo passo verso il controllo dell’energia vitale.
Yoga Nidra.
È una potente tecnica di meditazione guidata che induce un rilassamento fisico, mentale ed emozionale profondo. A differenza delle meditazioni sedute, si pratica solitamente distesi e mira a portare la coscienza in uno stato di soglia tra la veglia e il sonno, favorendo il recupero energetico e il riequilibrio interiore.

Ritiro Yoga: ASANA e PRANAYAMA
Le asana nelle tradizioni dello Yoga – Introduzione al Pranayama
Ritiro intensivo sabato 18 e domenica 19 aprile 2026
presso Yoga Sadhana Ashram, Mte Ascensione
ROTELLA- ASCOLI PICENO – MARCHE
Un’immersione profonda nel mondo “vivere e conoscere lo yoga”
Esploreremo le asana attraverso le diverse tradizioni dello yoga, con un focus particolare sullo Yoga Satyananda, e verrà introdotto il Pranayama come sistema per espandere e armonizzare l’energia vitale.
L’evento è aperto a tutti: sia a chi si avvicina per la prima volta allo yoga, sia a praticanti più esperti.
È possibile partecipare all’intero programma o solo ad alcune sessioni, in presenza o online.
Per informazioni ed iscrizioni: 393 483 6897
Asana : sono le posture e le posizioni fisiche utilizzate nello yoga per rafforzare, allungare ed equilibrare il corpo, originariamente concepite per prepararsi a lunghi periodi di meditazione.
Le asana in Hatha Yoga.
L’Hatha Yoga tradizionale include 84 asana, con un focus sul mantenimento della postura, che permette di unire il movimento alla corretta respirazione e alla meditazione.
Le asana nel Raja Yoga del Rishi Patanjali.
A differenza dell’Hatha Yoga moderno, Patanjali non descrive posture specifiche, ma intende l’asana come una postura seduta stabile necessaria per la meditazione profonda.
Le asana nelle tradizioni contemporanee.
Rappresentano una fusione tra le antiche tecniche yogiche indiane e le esigenze del mondo moderno, evolvendosi da pratiche prevalentemente meditative a discipline fisico-posturali.
Le asana nella tradizione Satyananda.
Le posizioni sono insegnate in modo sistematico, spesso precedute dai Pawanmuktasana e integrate con consapevolezza del respiro, mirando a uno stato di rilassamento profondo e consapevolezza interiore.
Le asana per lo sblocco dell’energia.
Le asana per lo sblocco energetico mirano a liberare il flusso di prana, rimuovendo rigidità fisiche ed emotive, specialmente lungo la colonna vertebrale.
Espandere l’energia con la manipolazione del respiro.
Il Pranayama, controllo e dell’estensione del respiro (prana = energia vitale, ayama = controllo/espansione). Attraverso tecniche armonizza corpo e mente, riduce lo stress, migliora la capacità respiratoria e prepara alla meditazione, agendo sul sistema nervoso e sui blocchi fisici/mentali.
Respirazione toracica e clavicolare.
La respirazione toracica e clavicolare nello yoga sono componenti della “respirazione completa”, usate per espandere la capacità polmonare.
Yoga Nidra.
E’ una potente tecnica di meditazione guidata che induce un rilassamento fisico, mentale ed emozionale profondo. A differenza delle meditazioni sedute, si pratica solitamente distesi e mira a portare la coscienza in uno stato limite tra la veglia e il sonno.


Meditazione SWAN
(tempo di lettura 4,5 minuti)
Insieme alle normali pratiche di yoga, c’è un altro aspetto che necessita di essere sviluppato passo dopo passo.
Ciò avviene attraverso un processo meditativo chiamato SWAN, che ci aiuta a capire la nostra natura, ad accettarci così come siamo e a lavorare verso questo scopo.
Swan è un acronimo per Forze (Strenght), Debolezze (Weakness), Ambizioni (Ambition) e Bisogni (Need).
Swan in inglese significa “Cigno”.
Nello Yoga la simbologia legata al cigno (hamsa) è una tra le più importanti e conosciute (vedi : Param – hamsa, ecc); esso rappresenta la Realtà Suprema o Brahaman e il suo elegante volo simboleggia moksha, la liberazione dal ciclo vizioso dei samskara (o influenze archetipali).
Lo Swan è anche il veicolo nell’iconografia tradizionale di Saraswati – la dea della conoscenza delle arti creative, della saggezza e della bellezza contemporaneamente.
Il lago Manasarovar, (che si trova hai piedi di Kailash, la montagna sacra, dimora del Signore dello Yoga nella mitologia indiana), che si trova sull’Himalaya è visto come la dimora estiva dei cigni.
Il cigno può camminare sulla terra, nuotare e tuffarsi nell’acqua, volare nel cielo, mentre noi umani possiamo solo camminare.
Secondo i testi vedici è l’unico animale in grado di filtrare il latte dall’acqua, per questo viene preso come simbolo della discriminazione e del discernimento, per esempio tra una qualità ed un’altra o tra una cosa permanente ed una impermalente, tra un obbiettivo raggiungibile ed uno irraggiungibile.
Nella nostra tradizione occidentale il cigno rappresenta il raggiungimento della perfezione( la famosa fiaba del brutto anatroccolo).
La tecnica meditativa SWAN porta ad un’auto-osservazione e alla testimonianza delle nostre forze, debolezze, ambizioni e bisogni in modo concreto e oggettivo ed è soprattutto un lavoro di consapevolezza che possiamo usare per raggiungere le nostre ambizioni, obbiettivi o realizzare i nostri talenti o semplicemente per accettare il nostro modo di essere senza farci venire stress, tensioni o malattie!
Dalle parole di Swami Niranajananda:
“La meditazione Swan (hamsa dhyana) aiuta lo sviluppo della consapevolezza dello stato del nostro essere, portandoci ad un processo di osservazione e consapevolezza dei profondi aspetti della vita e dell’ahamkara (ego). La reale natura dell’ego è presente in assoluta consapevolezza nelle azioni e nelle reazioni. È la realizzazione degli aspetti positivi dell’ego lo scopo e la meta della meditazione Swan.”
Le forze sono tutte quelle qualità, abilità, talenti e caratteristiche che ci supportano ed aiutano nell’evoluzione. Sono quegli aspetti della personalità che possono essere applicati positivamente e costruttivamente nella vita, quegli attributi positivi del nostro carattere che sono stati acquisiti attraverso i karma e che sono stampati nel tema natale, ad esempio il coraggio, la fede, ecc.
Le debolezze sono quelle carenze della nostra personalità, quegli attributi del carattere che ostacolano il progresso o la crescita, ad esempio l’apatia, la rabbia e la procrastinazione. Per la maggior parte del tempo siamo influenzati dalle nostre debolezze e cerchiamo di nasconderle, ma più ci focalizziamo su di esse più lasciamo che eclissino le nostre forze. Quando stilate i vostri aspetti Swan, fate in modo che le debolezze non superino in numero le forze. Questo vi renderà molto più positivi.
Le ambizioni sono ciò che vogliamo fare nella vita. Sono le forze direttrici dietro le nostre azioni: non possiamo ottenere niente senza ambizione. La forza dell’istinto di sopravvivenza dà origine alle ambizioni. Cerchiamo di essere tutto ciò che non siamo. L’ambizione può essere basata sulla paura, sul desiderio, sul potere o sul naturale amore per la vita.
I bisogni sono ciò di cui ognuno necessita. Il corpo ha bisogno di cibo ed acqua, di vestiti e di un riparo. Ci sono i bisogni mentali, il desiderio della soddisfazione, qualche scopo nella vita; mentre il bisogno dell’armonia e dell’equilibrio interiore con la natura, fanno parte dei bisogni spirituali. I bisogni possono essere divisi in fisici, mentali, emozionali, personali, sociali e spirituali.
Come si svolge un incontro di Meditazione SWAN?
Swan sadhana può essere fatto come una tecnica meditativa, un esercizio scritto, un programma di ritiro e come una pratica quotidiana.
Swan può essere il principale scopo di un ritiro intensivo.
Le sessioni possono intersecarsi con l’hatha yoga, mantra yoga, i kirtan ed il karma yoga.
Meditazioni come yoga nidra e antar mouna possono essere focalizzate sul principio Swan.
Potete iniziare sia con un esercizio scritto che con una meditazione Swan. Un fine settimana di ritiro può includere tre o cinque sessioni scritte e lo stesso numero di meditazioni sul principio Swan.
Perché praticare la Meditazione SWAN?
Uno dei problemi maggiori che incontra ogni essere umano è che non sa effettivamente cosa vuole, cosa cerca, cosa desidera, che direzione prendere, e quando gli sembra di saperlo in effetti è solo una conoscenza falsata dall’ambiente in cui vive, dalle abitudini che spesso sono negative.
In generale si può dire che il 99% dei “problemi” di ogni essere umano nascono dalla mancanza di consapevolezza di quali siano i nostri punti di forza, le nostre debolezze, le nostre ambizioni e i nostri reali bisogni.
Quante volte ci siamo detti o abbiamo sentito dire : “eh! si fa così, lo fanno tutti”, ma poi nel tempo ci siamo accorti che quella non era la vera necessità della nostra anima?
Molte volte abbiamo la sensazione più che di vivere di essere vissuti, perché pensiamo di essere il brutto anatroccolo, mentre la nostra vera natura è il risplendente SWAN!
Nosce te ipsum – “Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’universo e gli Dei”
Con questa frase si può riassumere l’insegnamento di Socrate, l’esortazione a trovare la verità dentro di sé anziché nel mondo esterno, negli oggetti esterni, in ciò che appare.
Lo Yoga afferma che ogni essere individuale è come la goccia di un oceano, ad un livello è una singola goccia, ed è quello che sperimenta quotidianamente, con tutte le limitazioni di essere una semplice goccia, ma nello stesso tempo è l’oceano intero; secondo lo Yoga questo può essere sperimentato, non capito razionalmente, ma sperimentato.
Concludiamo con le parole di Sw Niranjanananda: “Infine, attraverso la pratica della meditazione Swan, si raggiunge uno stadio d’integrazione in cui i differenti livelli della personalità, istintivo, emozionale, mentale e psichico, son capaci di funzionare ed accordarsi armoniosamente.
Gli aspetti frammentati della personalità umana che intralciano e limitano il potenziale creativo vengono gradualmente unificati e rinforzati, creando molti più canali positivi di espressione.
In questo modo la pratica rivela una nuova visione di sé stessi e della propria vita, un’esperienza di unità eterna e di accettazione di sé che non è influenzabile dai cambiamenti e dalle influenze esterne.”
